Folle dont je suis affolé,
Je te hais autant que je t'aime!
Dea mulatta
T'osservo, nella tua Divina
Indifferenza, che si compiace,
Languida, delle mie attenzioni.
Affonda lieve nel mio sguardo come
In un freddo bagno di miele, il dispiacere
Che l'occhio mio porta scandendo
Con collera candida, d'infante
(Un odio che dinanzi a te diventa claudicante)
Verso l'imago scarna del mondo,
Collassata in un morto impeto sordo.
L'odio che dal mio occhio si riversa sul mondo di te è saturo, tramutato in incerto disagio che mi riga il viso come un coltello salato.
Je te hais autant que je t'aime!
Dea mulatta
T'osservo, nella tua Divina
Indifferenza, che si compiace,
Languida, delle mie attenzioni.
Affonda lieve nel mio sguardo come
In un freddo bagno di miele, il dispiacere
Che l'occhio mio porta scandendo
Con collera candida, d'infante
(Un odio che dinanzi a te diventa claudicante)
Verso l'imago scarna del mondo,
Collassata in un morto impeto sordo.
L'odio che dal mio occhio si riversa sul mondo di te è saturo, tramutato in incerto disagio che mi riga il viso come un coltello salato.

