mercoledì 21 dicembre 2016

Death Stranding

Ombre protese d'eterno
Sul maggese si trascinano, accudiscono
Grembi persi in un frammento d'Inferno
Che, silenti, languidi lapidi lambiscono
Nel trancio d'un cerchio spezzato.

Piccoli passi di bimbo si perdono s’una piana di sale.



domenica 11 dicembre 2016

Spente, le stelle, son tutte più belle

Do I dare
Sing the universe's lullaby
And see this nightly sky
Naked and set to rest?
Shall the universe, disturbed,
Don it's black garments
In the silence of undisclosed calm?
Silently reaching the stillness
Of unbroken nothingness?
Peace, at last?

And may with the world
Dead, still, and cold,
Life end it's strife
And enter endless respite,
As the unborn infant's lost laugh.



sabato 10 dicembre 2016

La Strada Bianca

Chi è il terzo che
Cammina sempre con
Te?
Mentre cammino sento i passi di tre
Ma voltandomi vedo solo io e te
Chi è il terzo che
Cammina sempre con
Me?




giovedì 8 dicembre 2016

Luna di Carbone

Black as the dimly-burnt moon
My heart lightly dies for you
Going slightly
Colder every
Fragment of
Unening time I go here and now without you

But in the end, I'm just
Missing myself, melting,
Reality bending until nothing
Is left as something, and
Something fades into nothing.




domenica 4 dicembre 2016

Perdono


"Un centopedi umanoh!"


Ad ogni azione, corrisponde una reazione uguale e contraria. È fisica. Nulla succede se qualcosa non lo fa succedere. O almeno così pensava lui.
"Senti, dobbiamo parlare."
Perchè? Cosa ho sbagliato?
Cercava il perdono. Passò mesi a cercare il perdono. Ma non si può essere perdonati se non si commettono errori. Non si può aggiustare qualcosa che funziona.
"Non è colpa tua, non hai fatto nulla di male"
Non ancora.
Fu in quel momento che capì. Senza il peccato originale, non ci sarebbe stato bisogno del sacrificio di Cristo. Senza il sacrificio di Cristo, l'uomo non avrebbe mai aperto davvero un dialogo con Dio.
"Non devi martoriarti, non hai sbagliato nulla"
Devo invece. Guarda lo sbaglio che sto per fare.
Capì. Capì che per essere perdonati, bisogna innanzitutto aver sbagliato. Più grande l'errore, più significativo il perdono. Il peccato originale ha portato alla morte dell’agnello migliore di tutti.
"Vedrai, starò meglio, ma è inutile che mi aspetti, rifatti una vita."
Farò di peggio.
Cosa poteva fare? Cosa sarebbe stato così terribile da portare ad un perdono così grande, da poterlo rendere di nuovo qualcosa per cui valesse la pena combattere?
Merda. Sangue. Vomito.
Il peggio che poteva uscire da un essere umano, concentrato, estratto appositamente per perseguitare qualcuno. Distillato per essere riversato sugli altri. Negli altri. Il tormento definitivo.
"Cosa vuoi fare?"
Vedrai. Assaggerai.
Gli attrezzi del mestiere: martello, ago e filo, siringhe. Gli ingredienti base: olio di Ricino, Ipecac, cibo spazzatura, antidolorifici, cloroformio. La materia prima: l'odio.
“C-che stai facendo?!?”
Non guardarmi così.
Il dolore negli occhi del primo della fila poteva essere paragonato solo al terrore negli occhi degli altri.
"Perché lo fai?"
Lo faccio per te.
Fracassa e riunisci. Fracassa e riunisci. Fracassa e riunisci. Un’unica, lunga, grottesca, orribile creatura. Come fanno più persone unite insieme a formare qualcosa di così inumano?
L'umanità è come una spezia. Troppa stomaca.
I peggiori incubi di Giger. Li sarebbe fiera.
“Come hai potuto?”
Odio. Assenza di amore. Mi hai insegnato tu.
Vide il peccato ed il perdono. Il perdono è l'assenza di peccato. Bisogna aver assaggiato il peccato fino in fondo per capire cosa è la sua assenza. Bisogna avere l’anima più sporca per capire cosa significa ripulirsi dal peccato.
“Perchè? Che speri di ottenere adesso? Cosa farai ora?”
Ora, ora posso chiedere il tuo perdono.
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