domenica 25 agosto 2019

Jeanne Duval

Folle dont je suis affolé,
Je te hais autant que je t'aime!

Dea mulatta
T'osservo, nella tua Divina
Indifferenza, che si compiace,
Languida, delle mie attenzioni.
Affonda lieve nel mio sguardo come
In un freddo bagno di miele, il dispiacere
Che l'occhio mio porta scandendo
Con collera candida, d'infante
(Un odio che dinanzi a te diventa claudicante)
Verso l'imago scarna del mondo,
Collassata in un morto impeto sordo.

L'odio che dal mio occhio si riversa sul mondo di te è saturo, tramutato in incerto disagio che mi riga il viso come un coltello salato.

venerdì 23 agosto 2019

Ab Aeterno



Nero come il tuo viso sta là,
Il tremendo caos indiviso,
Senza stelle o altro lanternino, io
Muggisco odio e brucio le Belle che di
Queste Bestie di Divino, Pio
Ardore candido e distruttore
Si nutrono, illuminando il Caos e
Squarciandone i Mostri che il nefando
Padre prende premuroso per procreare
Incestuoso, confabulando false forme lucifere,
Uomini in un mondo d'Odioso Ordine.
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