mercoledì 20 aprile 2016

Martirio

Mi sono sempre chiesto cosa accade quando un martirio va male. Se ad esempio, il giorno della Crocifissione, non avessero avuto un avanzo di tre chiodi, e Cristo ci avesse messo 3 giorni a schiodare (ah ah, schiodare) come chiunque altro, e come chiunque altro magari nel frattempo qualcuno lo avrebbe tirato giù, e in un paio di giorni nessuno si sarebbe ricordato di quel tale scambiato per un trentina di pezzi d'argento. C'è il "ritenta sarai più fortunato" per i martiri o una volta bruciata la tua occasione hai perso la santità per sempre? Ci sono magari dei gradi, mezzo martire, 3/4 di martire, doppio martire, gin&martire, martire liscio? O magari non ti santificano ma ti danno la beatificazione per la buona volontà, stile sei politico, e con i crediti del progetto martirio-carità riesci pure a entrare nella classe di Dio, alla facciaccia di San Pietro che ti aveva dato il debito in Storia dei Tradimenti.
Ma non sempre le cose vanno bene.
Non tutti i martiri incontrano Dio. Forse non sono pronti. Forse quel giocherellone dalle forme animalesche ha progetti diversi. Ti vuole per un altro progetto. O non ti vuole. Forse... forse non tutti hanno la stoffa del martire. "Poeti e folli, entrambi ignorano la ragione". Hai il 50/50 di essere uno dei due. Di essere ciò che di più giusto e sacro esiste, o di essere uno strumento della follia, un vettore incurabile del Male.
Ma non sempre le cose vanno male.
Forse, avrai l'eterna apatia.
Ho tentato di essere uno strumento di Dio. Ho tentato di essere uno strumento del Suo nemico. Ho avuto solo la Sua indifferenza.
Abbi perlomeno il coraggio di odiarmi.

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