Per avere talento devi capire l'origine del tuo dolore.
Beh, se lo ha detto Giger credo sia vero. Insomma, me fido. Ha detto anche che non c'erano abbastanza cazzi nelle arti visive, e credo tutti possano essere d'accordo. Ergo è un tizio affidabile. QED.
Passeggiava per quella landa desolata, danzando tra i cadaveri semoventi che la inabitavano. Saltando tra i luridi cavi che li tenevano sospesi in quella mezzamorte fatta di movimenti ritmici e malati.
“Non essere triste. Vedrai, morirò.”
Viaggiava con il suo sguardo limpido, calmo, vuoto. La serenità del nulla, stampata sul suo volto come i circuiti sulla terra, pervadeva lo squallore di quel luogo oscuro e onirico. La tranquillità dei recessi più oscuri del nostro animo, dove il matrimonio tra terrore e odio figlia il tremendo abisso, che ci fa disperdere nel suo sguardo vacuo.
Viaggiava con il suo sguardo limpido, calmo, vuoto. La serenità del nulla, stampata sul suo volto come i circuiti sulla terra, pervadeva lo squallore di quel luogo oscuro e onirico. La tranquillità dei recessi più oscuri del nostro animo, dove il matrimonio tra terrore e odio figlia il tremendo abisso, che ci fa disperdere nel suo sguardo vacuo.
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| Li II. Vado a piangere in bagno. Un po' per illuminazione divina. Un po' perchè mi fa male all'anima. |
Ciascun passo, un incubo biomeccanico sul terreno cerebrale su cui danzava soave. Ciascun incubo, ciascuna di quelle creature inorganicamente organiche, così umane e così mostruose, uno stupro dell'insonnia con la quale il suo amante navigava quello stesso luogo. Un’impressione eterna di quei movimenti terribili, con i quali le profondità ci scandagliano.
“Un giorno, non resterà nulla di me. Un giorno, nemmeno gli Dei rinchiusi nell'abisso delle nostre menti, che tentano di fuggire nei momenti più bui, nemmeno loro si ricorderanno il mio nome.”
Ogni passo avvicinava la realtà al sogno. Ogni passo avvicinava lo squallore all'incubo. Ogni passo avvicinava Lui al Nulla del di Lei sguardo. Ogni passo che Lei faceva in quella regione del di Lui cervello, ergeva un nuovo monumento di carne, sangue e macchinari, ad imperituro monito di quel passaggio.
Ogni passo avvicinava la realtà al sogno. Ogni passo avvicinava lo squallore all'incubo. Ogni passo avvicinava Lui al Nulla del di Lei sguardo. Ogni passo che Lei faceva in quella regione del di Lui cervello, ergeva un nuovo monumento di carne, sangue e macchinari, ad imperituro monito di quel passaggio.
“Ma farò in modo che il tuo risuoni eterno, farò in modo che nessuno possa fuggire dalla prigione eterna della calma del tuo sguardo.”
Ogni passo di quella danza antica e oscura avvicinava Hans e Li.
Ogni passo di quella danza antica e oscura avvicinava Hans e Li.
“L'amore di questo cadavere dimenticato non svanirà mai. Ti amo. Te lo giuro, Li.”
"Addio, Hans."
E fu così che l'amore provato da Hans Ruedi Giger per Li Tobler fu tutto quello che rimase dei due nei secoli dei secoli. Un incubo collettivo, condensato nella vacuità di uno sguardo cablato negli oscuri abissi dell’animo."Addio, Hans."


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