venerdì 21 marzo 2025

Hollow Veins

 Hollow veins drink any drainage from
Sewage pipes beneath the spine.
Unsated, unseeing, scuffing within the skull
Thirst for meaning and knowledge screams
Beneath the shrinking skin and within the
Scuffing skull, encased in parchment and
Imprisoned in a dry thought.

lunedì 3 marzo 2025

Dried Veins

A few too many things on my mind,

And few too little things in my heart;

All rests on the blood in the eyes to be carried

To the deepest bowels of “no room at all”,

The tallest highs of “Nevermore”.


mercoledì 1 dicembre 2021

Unclean Shave

 White as wisdom snow came down

From my mountaintop -

This Winter won’t ever end.

domenica 25 agosto 2019

Jeanne Duval

Folle dont je suis affolé,
Je te hais autant que je t'aime!

Dea mulatta
T'osservo, nella tua Divina
Indifferenza, che si compiace,
Languida, delle mie attenzioni.
Affonda lieve nel mio sguardo come
In un freddo bagno di miele, il dispiacere
Che l'occhio mio porta scandendo
Con collera candida, d'infante
(Un odio che dinanzi a te diventa claudicante)
Verso l'imago scarna del mondo,
Collassata in un morto impeto sordo.

L'odio che dal mio occhio si riversa sul mondo di te è saturo, tramutato in incerto disagio che mi riga il viso come un coltello salato.

venerdì 23 agosto 2019

Ab Aeterno



Nero come il tuo viso sta là,
Il tremendo caos indiviso,
Senza stelle o altro lanternino, io
Muggisco odio e brucio le Belle che di
Queste Bestie di Divino, Pio
Ardore candido e distruttore
Si nutrono, illuminando il Caos e
Squarciandone i Mostri che il nefando
Padre prende premuroso per procreare
Incestuoso, confabulando false forme lucifere,
Uomini in un mondo d'Odioso Ordine.

lunedì 29 maggio 2017

How Often




Al Miglior Fabbro

How often
I came crying to you for a while,
And with a condescending smile
You gave me back my strength
In words I used to some other end?

Spesso, Stetson.
Spesso.

And how often
The rocks under your feet melted
And you looked in my direction
With an open hand and a lack of salvation?

Spesso, Stetson.
Spesso.

As I wonder
Which will be helpless next
As the Gods cruelly flex their hate
And truth shines through their empty shrines,
I can't but try and recall
How and what started it all.
Do you, old Possum, ever do?

Spesso, Stetson.
Spesso.


Spesso rimane sol fiele.
Ma ancor più spesso mi chiedo
Cosa mai sia accaduto, qual divino veto
Ci ponga obbligo ad abbisognar l'un dell'altro,
E spesso sogno
Di poter godere l'un dell'altro
Senz'essere tremendamente affranto
Dall'armi che il destino spreme
Nel suo tetro guanto.

lunedì 22 maggio 2017

Frances the Mute

It is better to present one Image in a lifetime than to produce voluminous work.








As my walk between red rags’ gone lipless through shrouds,
All the lost words die unfound.

martedì 16 maggio 2017

Il Lettore sul Treno

I am just a mirror.

Tremule dita voltano primule di carta
Fredde appendici guizzano tra radici
Verbose, odorose, stampate,
Che isolano distaccate
Dall’agghiacciante caldo
D’una torrida gola oscura
Tra mandibole di metallo
Ove una lingua insicura esplora ogni afta
Tra i crepacci del mondo conosciuto.

La rapida linfa scorre in tondo
Nella ferrovia radicata a fondo
In una terra inesplorata e brulla
Di verbo perso in una condensa nulla.


martedì 14 marzo 2017

Sogno d'una notte d'inverno passato

Somehow, someway,
I miss you more than a wolf's howl
In the great hunt of the day.

I just hope
April won’t come
And my stomach won’t growl,
May myself slumber through
The cruel month that life springs,
Thorns brings, and songs sings.

May my sleep serve as my stranded ship,
It's finale forever forgone.
Return to awareness' port:
Nevermore!

martedì 17 gennaio 2017

Blackstar


Fa caldo e il sole si è spento. È un caldo lontano, non riscalda davvero. L'anima è un blocco di ghiaccio e il fegato una palla d'acido che ci rotola sopra consumandolo.
Lui sta ridendo di nuovo. Ma non è reale.
“Su con la vita! Ahahahah! Daaaaai, sai che giorno è?”
Non rispondo. Ho smesso di rispondere alle mie allucinazioni. Soprattutto quando allucino negri.
“Dalla quantità di bottiglie vuote in giro lo sai!”
Guardo in cagnesco il negro in giacca e cravatta che squatta come uno slavo sul davanzale della mia finestra.
Anzi, guardo in cagnesco la luna perché il negro non esiste e provo a sdraiarmi e il reflusso gastrico si fa sentire e mi ritiro su e guardo in direzione della finestra con lo sguardo che avrebbe un dio vichingo durante il Ragnarok.
Ebete, con un rigurgito che cola dal lato destro della bocca.
“Daaaaaai che lo sai, fai il bravo bambino e smetti di ignorarmi!”
Nessuno vichingo ha mai combattuto da sobrio. E hanno conquistato l'Inghilterra. Due volte almeno. Credo.
Non si può affrontare la Morte da sobri. È per questo che invoco il Barone solo quando sono in queste condizioni. Cioè, che allucino il Barone solo quando in queste condizioni. Lui ride sempre, ma non esiste mai.
Ha smesso di ridere. Ma questo non lo rende più reale.
“Hai scassato ¾ di minchia. Ogni sabato ti riduci così, invochi la Morte con tutta questa insistenza, e quando arrivo per farti fare il viaggio, per portarti da lei, scappi.”
Tanto lo so che è solo una rappresentazione della mia paura di essere dimenticato mescolata all’irrazionale paura dell’Uomo Nero che installano in tutti i bambini.
“Non puoi flirtare con la Morte così e pretendere che non ci siano conseguenze. La Morte s’è rotta il cazzo di ricevere le tue telefonate.”
Salta in piedi, come i gatti che vedono qualcuno avvicinarsi, di lato, che poi si bloccano e ti fissano. Che non sanno se già ti odiano o se devono iniziare ad odiarti. E come salta in piedi la luna si nasconde, dietro le nuvole, terrorizzata dalle ombre, e le ombre si muovono e l'acido brucia nel corpo.
“Ora, finalmente, è troppo tardi.”
L'oscurità prende forma. Prende sostanza. Artigli di buio si innalzano e lambiscono quello che resta della luna, spegnendo definitivamente la lampadina che ancorava la realtà a se stessa. Che teneva le ombre nel mondo delle ombre, le allucinazioni nel mondo delle allucinazioni, i negri nel mondo dei negri e la paura nel mondo della paura. Nell'oscurità totale l'orgia dei mondi figlia legioni di ombre.
E mentre le orde di ombre mi attanagliano gli arti l'acido mi attanaglia le budella, e mi tasto lo stomaco ed è lì, integro, e vedo il negro dissolversi davanti a me, corroso, e le ombre si staccano da lui mettendone a nudo l'avorio delle ossa mentre si avvicina e il fuoco dei suoi occhi arde come arde l'odio che provo per me stesso.
Tanto lo so che solo una rappresentazione della mia paura di morire mescolata alla mia irrazionale paura di sopravvivere.
“Spero tu abbia lasciato disposizioni per la tua lapide.”
Quando l’incarnazione dell’oscurità nei recessi del tuo animo ti attanaglia così, c'è un solo uomo che può tirarti fuori. Solo un uomo più bianco di quel l'avorio illuminato dalle eterne fiamme dell'odio. E ciò che resta di quell'uomo fortunatamente è già nel mio stereo. Scalcio e urlo e piango e mi divincolo dalle ombre che mi bloccano le braccia abbastanza a lungo da premere “play” sul telecomando.
Ground control to Major Tom...
Molto meglio.
Il negro mi fissa coi suoi occhi di bragia e il suo completo consumato dall'acido del mio fegato e strappato dalle ombre e le sue ossa risplendono nella volta celeste e il fuoco dei suoi occhi arde attorno a me come le fredde fiamme d'un forno crematorio.
Lui sta ridendo di nuovo. Ma il fatto che non sia reale non lo rende meno vero.
“È così che vuoi farla finita? Ahahahah ahahahah! Da te mi sarei aspettato altro!”
E le ombre si agitano mentre lo strano mix di immagini folkloristiche scaturite probabilmente da qualche brutta battuta sulla Morte Nera ride e il Duca Bianco sussurra la sua partenza.
Commencing countdown engines on…
“Ero sicuro…. ahahah…. sicuro sicuro sicuro sicuro… quattro quinti sicuro… che avresti optato per qualcosa di più interessante… e particolare”
Check ignition and may God’s love be with you
Non rispondo. Un po’ perchè non voglio, e un po’ perchè le ombre mi attanagliano le labbra come ganci
Ten
“E invece la tua ultima azione è far partire musica scontata! AHAHAHAH!”
Nine
E ride e gli cade il cappello a cilindro e le ombre si stringono e inizio a piangere
Eight
e le mie lacrime rigano le mie guance come coltellate
Seven
e i coltelli che le infliggono sono così leggeri e
Six
piacevoli piangerei dalla gioia se
Five
non stessi già piangendo
Four
ma non serve piangere
Three
perchè nessuno raccoglierà le lacrime
Two
e le lacrime non hanno memoria
One
e oh cazzo non ho detto che al mio funerale devono cantare quella canzone di
Liftoff.

mercoledì 21 dicembre 2016

Death Stranding

Ombre protese d'eterno
Sul maggese si trascinano, accudiscono
Grembi persi in un frammento d'Inferno
Che, silenti, languidi lapidi lambiscono
Nel trancio d'un cerchio spezzato.

Piccoli passi di bimbo si perdono s’una piana di sale.



domenica 11 dicembre 2016

Spente, le stelle, son tutte più belle

Do I dare
Sing the universe's lullaby
And see this nightly sky
Naked and set to rest?
Shall the universe, disturbed,
Don it's black garments
In the silence of undisclosed calm?
Silently reaching the stillness
Of unbroken nothingness?
Peace, at last?

And may with the world
Dead, still, and cold,
Life end it's strife
And enter endless respite,
As the unborn infant's lost laugh.



sabato 10 dicembre 2016

La Strada Bianca

Chi è il terzo che
Cammina sempre con
Te?
Mentre cammino sento i passi di tre
Ma voltandomi vedo solo io e te
Chi è il terzo che
Cammina sempre con
Me?




giovedì 8 dicembre 2016

Luna di Carbone

Black as the dimly-burnt moon
My heart lightly dies for you
Going slightly
Colder every
Fragment of
Unening time I go here and now without you

But in the end, I'm just
Missing myself, melting,
Reality bending until nothing
Is left as something, and
Something fades into nothing.




domenica 4 dicembre 2016

Perdono


"Un centopedi umanoh!"


Ad ogni azione, corrisponde una reazione uguale e contraria. È fisica. Nulla succede se qualcosa non lo fa succedere. O almeno così pensava lui.
"Senti, dobbiamo parlare."
Perchè? Cosa ho sbagliato?
Cercava il perdono. Passò mesi a cercare il perdono. Ma non si può essere perdonati se non si commettono errori. Non si può aggiustare qualcosa che funziona.
"Non è colpa tua, non hai fatto nulla di male"
Non ancora.
Fu in quel momento che capì. Senza il peccato originale, non ci sarebbe stato bisogno del sacrificio di Cristo. Senza il sacrificio di Cristo, l'uomo non avrebbe mai aperto davvero un dialogo con Dio.
"Non devi martoriarti, non hai sbagliato nulla"
Devo invece. Guarda lo sbaglio che sto per fare.
Capì. Capì che per essere perdonati, bisogna innanzitutto aver sbagliato. Più grande l'errore, più significativo il perdono. Il peccato originale ha portato alla morte dell’agnello migliore di tutti.
"Vedrai, starò meglio, ma è inutile che mi aspetti, rifatti una vita."
Farò di peggio.
Cosa poteva fare? Cosa sarebbe stato così terribile da portare ad un perdono così grande, da poterlo rendere di nuovo qualcosa per cui valesse la pena combattere?
Merda. Sangue. Vomito.
Il peggio che poteva uscire da un essere umano, concentrato, estratto appositamente per perseguitare qualcuno. Distillato per essere riversato sugli altri. Negli altri. Il tormento definitivo.
"Cosa vuoi fare?"
Vedrai. Assaggerai.
Gli attrezzi del mestiere: martello, ago e filo, siringhe. Gli ingredienti base: olio di Ricino, Ipecac, cibo spazzatura, antidolorifici, cloroformio. La materia prima: l'odio.
“C-che stai facendo?!?”
Non guardarmi così.
Il dolore negli occhi del primo della fila poteva essere paragonato solo al terrore negli occhi degli altri.
"Perché lo fai?"
Lo faccio per te.
Fracassa e riunisci. Fracassa e riunisci. Fracassa e riunisci. Un’unica, lunga, grottesca, orribile creatura. Come fanno più persone unite insieme a formare qualcosa di così inumano?
L'umanità è come una spezia. Troppa stomaca.
I peggiori incubi di Giger. Li sarebbe fiera.
“Come hai potuto?”
Odio. Assenza di amore. Mi hai insegnato tu.
Vide il peccato ed il perdono. Il perdono è l'assenza di peccato. Bisogna aver assaggiato il peccato fino in fondo per capire cosa è la sua assenza. Bisogna avere l’anima più sporca per capire cosa significa ripulirsi dal peccato.
“Perchè? Che speri di ottenere adesso? Cosa farai ora?”
Ora, ora posso chiedere il tuo perdono.
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